R.S.A., Montemurlo

Titolo vero Residenza Sanitaria Assistita, Montemurlo (PO)
1999 | 2011
Committente Azienda Sanitaria Locale 4, Prato
Coordinamento generale STS, Bologna
Architettura Ipostudio, Firenze
Strutture aei progetti, Bologna
Impianti Consilium, Firenze
Impresa Restructura, Salerno; Staccone costruzioni generali, Roma
Progettazione 1999-2002
Realizzazione 2002-2011
Superficie 3.600 mq
Volume 12.850 mc
Costo complessivo 4 mil €
Costo strutture 1.3 mil €
Disegni Ipostudio
Modelli strutturali aei progetti
Foto Pietro Savorelli
Donata da un privato, l’area destinata alla residenza si trova su un terreno collinare particolarmente scosceso, tra coltivazioni a vigneto, olivo e alberi da frutto, caratterizzate dalle tradizionali sistemazioni a terrazzamenti realizzati con muri a secco. Tali caratteri, unitamente alla presenza di alberi secolari e da un gruppo di edifici rurali vincolati dalla Soprintendenza, costituiscono gli elementi fondanti la genesi del progetto. Per ridurre l’impatto ambientale, il nuovo edificio si apre solo verso valle attraverso una parete, alla stregua di un muro di contenimento, che si sviluppa secondo un’ampia curva che, intersecando alle proprie estremità le curve di livello del terreno, in esso si annulla e definendo in tal modo un terrazzamento artificiale sul quale poggiano i fabbricati esistenti ristrutturati. Il muro è concepito come una sorta di diaframma, che protegge le pareti vetrate degli ambienti delle residenze e dei servizi ed è realizzato attraverso una parete in cemento armato rivestita esternamente in pietra, bucata da una serie di aperture diverse per dimensioni e forma che filtrano la luce naturale e offrono molteplici e casuali inquadrature del paesaggio. La parete è di fatto indipendente dalla struttura retrostante, anch’essa in cemento armato e costituta da telai bidirezionali, realizzata per la residenza e sviluppata su due piani posti a quota inferiore rispetto alla superficie del terrazzamento. Terrazze aperte spiccano dagli ambienti della residenza per attraversare la parete esterna senza trovare appoggio su di essa per mantenere l’indipendenza delle due strutture.