Polo “La città della scuola”, Sarno (SA)

Titolo vero Polo “La città della scuola”, Sarno (SA)
1999 | 20--
Committente Provincia di Salerno
Architettura Ipostudio, Firenze
Strutture aei progetti, Firenze; Gipieffe architettura, Forlì (FC)
Impianti Consilium, Firenze
Progettazione 1999-2009
Superficie lotto 84.000 mq
Costo complessivo 25 mil €
Costo strutture 11 mil €
Rendering e disegni Ipostudio
L’area di progetto è situata su un terreno agricolo pianeggiante, delimitata dal rio Palazzo, la strada provinciale e la ferrovia. Tale contesto, marginale e isolato rispetto alla città, è affrontato enfatizzando l’identità del progetto in senso ‘urbano’, tramite un’attenta articolazione di spazi autonomi ma, al contempo, collegati. La soluzione è basata su un impianto planimetrico razionale e rigoroso che gerarchizza gli spazi; di natura pubblica (la palestra, l’auditorium, la mensa), privata (le tre scuole organizzate intorno ad altrettante corti) e comunitaria, vale a dire i luoghi dove tali spazi entrano in relazione. L’elemento di connessione che governa l’intero impianto è un lungo porticato a due livelli, aperto verso il fiume, che funge da dorsale sia tecnologica che distributiva, di una figura planimetrica a doppio pettine, ponendo in relazione diretta i tre istituiti tra loro e con gli edifici pubblici e costituendo infine il principale spazio di relazione, autentica memoria di una stòa. La presenza di terreni altamente compressibili, unitamente alla necessità di porre l’area al sicuro dai rischi alluvionali, trovano risposta nella realizzazione di un rilevato di materiale arido compattato sul quale è realizzata la platea di fondazione. Platea che, per ridurre i comunque presenti rischi di cedimenti, è coadiuvata dalla presenza di pali presso-infissi di modesta profondità che hanno lo scopo di ‘migliorare’ le caratteristiche meccaniche del terreno. Le strutture in elevazione sono costituite da telai bidirezionali realizzati con pilastri di acciaio e, a seconda dei casi, solette piene in c.a. gettate in opera, impalcati in travi principali e secondarie metalliche con lamiere grecate e impalcati in travetti di legno affiancati per necessità di leggerezza. La rigidezza e la resistenza alle azioni orizzontali è assicurata da sistemi di controventamento con elementi in acciaio o da funzionamenti a telaio.